179.

Massimo Mastrorillo

PAESAGGI

2010

collana: Fotografia

Pagg. 60

€ 15,00

ISBN 978-88-88915-65-4

Da Delessert a Mastrorillo. Con un salto di oltre 150 anni due fotografi si incontrano sullo stesso terreno. L’esplorazione dell’isola di Sardegna. Centocinquant’anni fa attrazione obbligata per le modaiole élites europee, piccola terra esotica ai confini della civiltà moderna, richiamo ideale per la caccia di trofei folcloristici sauveges. Oggi crocevia di vacanze esclusive, billionaires e skylines di industrie petrolchimiche in disarmo ma ancora capace di tenere in vita antiche tradizioni popolari che rimandano alla preistoria della civiltà.
In questo doppio viaggio c’è un elemento che li accomuna: lo sguardo fotografico. Fuori dal coro, ieri come oggi. Tutti e due escludono l’uso del safari fotografico da esporre (e vendere) una volta tornati in patria. Sorprende nei due lavori l’assenza di scatti buoni per il mercato dello stupore (ieri) e del turismo (oggi). Sono semplicemente sguardi meditativi.
Edouard Delessert fece il viaggio in Sardegna nel 1854 e concentrò lo sguardo nei paesaggi che via via incontrava dallo sbarco nel molo di Porto Torres sino a raggiungere, nell’estremo sud, la città di Cagliari. Sulle carte salate arrivate fino a noi, dei “sardi pelliti” solo qualche ombra sfuocata. Si può dire che il francese è stato il primo fotografo di paesaggio dell’isola.
Massimo Mastrorillo, dopo un secolo e mezzo da quel reportage, rilegge il paesaggio che si offre al visitatore contemporaneo.
Nel frattempo la Sardegna è cambiata radicalmente, diventando il set ambìto da centinaia di fotografi anonimi o illustri, professionisti o amatori, scienziati geografi insieme a turisti in vacanza.
E il concetto di paesaggio, in questo lungo arco di tempo, ha cambiato pelle, contenuto e forma. Da naturale e cartografico è diventato spazio estetico ed etico, o se si preferisce area commerciale oppure militare, in una visione planetaria dove l’orizzonte locale si è trasformato in orizzonte globale.
In questa precarietà dello sguardo al fotografo l’onere di trovare una strategia che sappia raccontare senza perdersi nel flusso di immagini prodotte quotidianamente e continuamente immesse nel circuito della comunicazione globale.
Tra le numerose scuole di pensiero sulla rappresentazione del paesaggio oggi si assiste ad una produzione fotografica vastissima. Difficile darne conto e provare a collocare il lavoro di Mastrorillo in una sezione precisa.

Salvatore Ligios, Viaggio in Sardegna, in Paesaggi, Pag. 7 zentai suits